General LEE: liberté et ergonomie!!!

Tuesday, May 31, 2005

Dal Giappone con furore.

Ora la recensione di un sito forse valdostano, forse giapponese: http://www.valledaosta-japan.com/

Dunque, intanto il pregio del sito e' la sua semplicita' e le sue piccole dimensioni, il sito contiene unicamente le prime informazioni che servono ad un giapponese per venire in valle d'Aosta.

Ma in queste piccole dimensioni il sito spiega gia' molto bene il territorio della valle d'Aosta dividendolo in cinque zone facilmente memorizzabili con i nomi dei monti piu' importanti della nostra regione piu' la capitale (monte Cervino, Monte Rosa, Monte Bianco, Gran Paradiso ed Aosta o Zona centrale.
Cinque e' un buon numero, un numero maggiore renderebbe infatti dispersiva la loro memorizzazione.
Poi all'interno delle cinque zone cinque schede fatte alla stessa maniera.

Poi accanto a questa navigazione territoriale altre quattro schede tematiche: agriturismi, centri sportivi, lo sci e le aiat. Nessun albergo, perche'? Perche' l'idea e' offrire una panoramica sui motivi per scegliere un posto piuttosto che un altro, poi per trovare un posto in un albergo ci sono i contatti con le aiat.

Il sito senza tante versioni e' riuscito ad utilizzare e trasmettere l'italianita' della regione pur essendo in realta' bilingue.
Un bilinguismo interessante e poco pesante, poco pesante perche' nascosto con accorgimenti come quello di usare scritte generiche in giapponese (antichita', castelli medioevali) ma il nome della risorsa in inglese (Church of Moron, Roman Bridge), un bilinguismo che permette di usare il sito anche al turista qualunque come comodo bigino da spuntare sui siti da visitare, ad esempio.

Questo e' il bilinguismo che mi piace, senza sprechi.
Un sito da stampare e portare con se', utili anche le mappe stradali che sono topologiche e ricordano molto la tabula peteungeriana.

Infine le mappe di ogni zona che riportano solo i comuni e come essi sono collegati.
Perche' i comuni? Perche' il comune e' l'indicazione che c'e' in ogni indirizzo di ogni posto.
Ed oculata la suddivisione del territorio in zone fatta considerando proprio i collegamenti stradali.

Per ora il sito valdostano migliore ch'io abbia mai visto come sintesi nel comunicare com'e' fatto il nostro territoriale, in 19 pagine c'e' un opuscoletto completo da portarsi in giro con tutto l'essenziale:
Mappa del sito

Ed ogni pagina del sito e' linkabile separatamente.

Il sito ha solo un grave difetto, ma lascio a voi il piacere di scoprirlo.

Friday, May 27, 2005

Le escursioni virtuali ad Issime

Oggi sono rimasto colpito favorevolmente dal piccolo sito amatoriale della Proloco di Issime (http://www.prolocoissime.it, in particolare dall'idea semplice fatta con mezzi semplici di presentare le escursioni come viaggi virtuali e collegandole tra loro in una rete virtuale che rispecchi fedelmente la topologia reale dei sentieri.
Ma bando alle ciance, ecco il deep link che porta alla pagina delle escursioni:
http://www.prolocoissime.it/escursioni/sg_01.htm

Credo che da una idea simile se sviluppata da chi abbia voglia di curare le escursioni presenti a Challand possa nascere una rete di sentieri virtuali in siti diversi collegati tra loro proprio ove si collegherebbero i sentieri.

Io un nome in mente per questo progetto gia' ce l'avrei, LASSU' GLI ULTIMI, in onore di un libro di montagna di qualche anno fa e per suggerire l'idea che si possa portare virtualmente in montagna chi non puo' magari camminare.

Thursday, May 26, 2005

Il nuovo sito di Davide Camisasca

http://www.davidecamisasca.com

Una gradita sorpresa il nuovo sito di Davide Camisasca. Una grafica superba ma leggera utilizzando strumenti minimali e mai fuori standard. Per un fotografo di professione che le foto le vende non e' facile capire quale deve essere lo standard adeguato, troppo belle cosi' che la gente scarica le foto dal sito e non compera le mie, o troppo brutte cosi' che la gente si fa una brutta idea del mio lavoro. Ecco, credo che Davide sia riuscito a trovare quel punto critico in cui le foto del sito sono belle da scaricare ma invogliano a comprare gli originali.
Interessante la soluzione semplice dei frame per le gallerie fotografiche:
http://www.davidecamisasca.com/toma/index.htm
Ed interessante la galleria sulla produzione della toma.

Nella galleria tibetana invece ho apprezzato la posizione sempre fissa dei tasti di scorrimento indipendentemente dalla dimensione della diapositiva ma anche la finezza di presentare tutte le foto con la stesso formato, quasi una contrainte da OULIPO.

Una sola pecca: il sito e' ottimizzato giustamento per chi ha dei maxischermi.
Ma in un sito di fotografia non e' affatto una pecca, a ben pensarci.

Lo schema di navigazione poi e' coerente e molto intuitivo, ed il sito e' piacevolmente minimale e graficamente coerente senza rinunciare peraltro alla varieta' ed alla sperimentazione, ma sempre senza strafare e rispettando il navigatore.

Tuesday, May 24, 2005

La vicenda Camilli

Un blog che si occupa di siti internet non puo' non occuparsi della vicenda del sequestro dei siti di Marco Camilli per la solita accusa (peraltro fondata) di aver scopiazzato da altri siti materiale che ha pubblicato.
Eppure, eppure, per una serie di ragioni, una vicenda che inizialmente non mi pareva importante, la classica cazzata fatta da chi copia senza averne bisogno e rovina il proprio lavoro, eppure un dettaglio mi ha fatto cambiare idea. Il dettaglio e' la circostanza che forse e' stato sequestrato un sito per aver riportato (o contenuto, ma la cosa mi pare dubbia) materialme pubblicato in un altro suo sito, e qui il sospetto e' che un TIZIO abbia ceduto in uso al Camilli del materiale da pubblicare solo in un portale e non nell'altro. Ma questo diritto di uso esclusivo se per uso esclusivo si intende anche il DEEP LINKING, diventa un diritto pericoloso e che rischia di far finire il web ed il suo senso.

Per questo motivo, per questa preoccupazione, vdacommons ha dato vita al comitato Marco Camilli, ed anceh per esprimere solidarieta' umana al Camilli visto anche l'uso innocuo che delle pagine incriminate il sito avrebbe potuto far uso, considerata anche la bruttezza oggettiva dei siti del Camilli (in soldoni quelle pagine non sono neppure navigabili agevolmente).

Insomma, umanamente mi e' parso uno sparare sulla croce rossa questo accanimento contro il Camilli.

Link al sito del comitato usando il codice proposto per aderire al comitato:

Thursday, May 05, 2005

Il paradigma di Krug e l'ordine alfabetico

Grande cosa il paradigma di Krugg.

La prima legge di Krugg afferma: non fatemi pensare, ecco perche' voglio usare l'ordine alfabetico piuttosto che una divisione in categorie, l'ordine alfabetico non richiede di pensare, e' un'operazione meccanica che possono fare pure le macchine prive di raziocinio.
E quindi e' funzionale alla prima legge di Krugg.

La seconda afferma con forza l'esigenza di evitare sforzi cognitivi, ecco che torna con forza la potenza del sito esteso e non profondo che non obbliga a ricordare categorie e sottocategorie ma solo un nome di una voce.

La terza legge afferma infine che occorre essere sintetici, purtroppo non sempre lo si e'.

www.nousab.org

Cercando qualcosa sulla storia del concetto di creazione mi sono invece imbattuto in questo sito sulla usabilita' e la creativita'.
Credo che il dibattito sia aperto, tra chi antepone l'uso di standard all'originalita' e chi preferisce fare il contrario.
Di questo sito non oso fare un commento sulla sua usabilita', anche se mi pare molto usabile.
Una chicca degna di nota, al posto di un scrivimi o contatti difficile da trovare l'indirizzo di posta elettronica evidente a bella posta, tanto chi usa la posta elettronica conosce gia' il significato della chicciolina, che bisogno c'e' di scrivere che e' l'email?
Ah, ecco il sito ricco di spunti:
http://www.nousab.org/usabcreat/